Your browser does not support our blog javascript

joseph leo

search for more blogs here

 
Home - Take this blog! - Get your Author's Pass Here - Submit Comments Below

Leo Castelli. L'italiano che inventň l'arte in america

Posted by ~Ray @ 2008-11-13 12:36:53


Leo Castelli l’italiano che inventò l’arte in America. E’ questa una definizione calzante ma è anche il titolo di un libro che Alan Jones scrittore newyorkese e critico d’arte ha dedicato al suo amico Leo Castelli tracciandone un profilo che gli rende onore come si conviene in questi casi di rara eccellenza. “Era solo qualche anno più grande di me” sottolinea il noto critico nell’introduzione del libro e aggiunge come Leo amasse la letteratura: passione inevitabile per un dandy colto vissuto in quella Trieste mitteleuropea crogiuolo di razze e di culture che si pregiava della presenza di Joyce. Svevo e Saba. Realista entusiasta ambizioso ed idealista il giovane dilettante triestino era convinto che Parigi sarebbe stato lo scenario grandioso della sua futura carriera. Nessuno poteva immaginare che quel vernissage à miniut era più un finissage che sapeva di addii che sapeva di fine: la fine del dominio dell’arte europea la fine di Parigi come centro dell’arte e l’inizio di una nuova era. L’illusione durò solo poche settimane. La Francia non era più sicura e dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938 non lo era più neanche l’Italia. Altri eventi davvero poco artistici minacciavano l’Europa e lui ebreo molto presto fu costretto ad emigrare verso il Nuovo Mondo. Arrivò in America nel 1941 insieme ad Ileana Sonnabend sua moglie. Dietro un grande uomo si dice c’è sempre una grande donna. Fu proprio quella ragazzina giovane ma sicura di sé e delle sue passioni. (che giovanissima preferì farsi regalare un Matisse come regalo di nozze al posto di un anello..) a spingerlo verso il mondo dell’arte. L’Europa era lontana ma Leo si ambientò molto presto del resto New York accoglieva molti artisti che come lui avevano lasciato il Vecchio Continente: Duchamp. Breton. Ernst. Léger e Mondrian. Gli anni Quaranta come sottolinea Dorfles segnarono una svolta radicale e Leo fu abbastanza pronto da riuscire a coglierla al volo: aveva capito prima di tanti altri che la capitale mondiale della pittura non era più Parigi ma New York. Entrò subito nel clima della Grande Mela e capì che in quell’ambiente c’era davvero tanto di nuovo da scoprire così tante novità che iniziò a frequentare l’ambiente artistico newyorkese da Peggy Guggenheim agli artisti come De Kooning e Pollock che presto divennero suoi amici. Castelli volle comunque andare oltre arrivare dove non era arrivato nessuno e proporre cose nuove puntare sulla nuova generazione voleva essere lui a “certificare ed esporre” quello che stava accadendo nell’arte dopo l’Action Painting e l’Espressionismo astratto. Ammirava l’artista musicista John Cage e attraverso lui conobbe Rauschenberg e Jasper Johns: nasceva la Pop Art e come sottolinea Calvin Tomkins "[..]per i critici conservatori stava accadendo qualcosa di assolutamente “orribile”; non era certo il “ritorno al figurativo” reclamato a gran voce come antitodo all’Espressionismo Astratto” ma gli stessi amici del gruppo Espressionista si sentivano traditi da Leo Castelli:"Date a Leo Castelli due lattine di birra vuote ed egli ve le venderà" affermò tra l’ironico e l’irritato De Kooning. Nel 1962 convinto che l’arte doveva essere portata verso la gente decise di allontanarsi dal concetto di galleria boutique tempio inavvicinabile dell’arte. Si trasferì a Soho in un quartiere per nulla chic tra artisti squattrinati si ma ricchi di talento e di energie creative. A New York così bastava dire 420 e tutti capivano.. Tutti sapevano che 420 West Broadway era l’indirizzo della galleria di Leo Castelli. Nel 1964 la consacrazione in Europa: Robert Rauschenberg vinse alla Biennale di Venezia. Un suo artista aveva vinto lui dall’America era riuscito lì dove nessun gallerista italiano del momento era riuscito ad arrivare e si parlò addirittura di imperialismo americano per la conquista della cultura.. Castelli continuò a portare avanti il suo lavoro di gallerista con intuizione e sensibilità e raccolse intorno a lui i nomi più importanti dell’arte del tempo: Jasper Johns. Claes Oldenburg. Andy Warhol. Robert Rauschenberg. James Rosenquist. Robert Barry. Dan Flavin. Joseph Kosuth. Proprio dalle parole di Kosuth artista concettuale della “scuderia” di Leo Castelli abbiamo appreso durante la presentazione del libro di Alan Jones alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma come egli sia stato un indimenticato gallerista sempre attento all’artista e alla sua opera sempre cordiale e affabile. Amante dell’arte mai semplice mercante d’arte. "Non ho mai conosciuto critici migliori dei galleristi di talento-scrive Gillo Dorfles- forse perché non riesco ad ammettere che una persona qualsiasi si possa mettere a comprare e vendere delle opere d’arte se non ha sensibilità per farlo. Ma negli ultimi tempi mi capita spesso di pensare che sarebbe tutto molto diverso se i galleristi imparassero il vero segreto del mio amico Leo Castelli:l’amore per l’arte". La nostra paura della contemporaneità ci inibisce e ci blocca facendo un danno all’arte del nostro tempo. "Dobbiamo avere il coraggio di essere più contemporanei" ha affermato il ministro Rutelli durante la presentazione del libro. Castelli fu coraggioso non ha mai provato questa paura. Per questo lo ricorderemo sempre.[ADVERTHERE]Related article:
http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article1064


0 Comments:


No comments have been posted yet!

From:   Website:
Subject:   Code:
Message:


   

 


 

 

 





blogs - aa blogs - air force blogs - aquarius blogs - aries blogs - army blogs - arts blogs - baby blogs - blogs 4 men - blogs 4 women - cancer blogs - capricorn blogs - career change blogs - choice blogs - christmas blogs - cigar blogs - cigarette blogs - cig blogs - coast guard blogs - coffee bean blogs - college baseball blogs - college basketball blogs - college football blogs - colleges blogs - computer blogs - create blogs - dating blogs - elvis blogs - email chat blogs - email pal blogs - enhancement blogs - fall blogs - fha blogs - freedom blogs - friendly blogs - funny blogs - gambler blogs - gemini blogs - her blog - his blog - hockey blogs - join blogs - javas blogs - kid safe blogs - leo blogs - libra blogs - apartments blogs - coffees blogs - horoscopes blogs - life advice blogs - lover blogs - marine blogs - married blogs - military blogs - misc blogs - more money blogs - mortgage blogs - move blogs - movies blogs - musical blogs - navy blogs - new in town blogs - obscure blogs - online date blogs - online game blogs - over 30 blogs - over 40 blogs - over 50 blogs - over 60 blogs - over 70 blogs - over 80 blogs - over 90 blogs - password blogs - pc blogs - mortgages blogs - peoples blogs - pictures blogs - pipe blogs - pisces blogs - poems blogs - poker blogs - police blogs - political blogs radio blogs - read blogs - recreational vehicle blogs - relocation blogs - reserve blogs - rv blogs - safe blogs - scorpio blogs - singles blogs - smokers blogs - smoker blogs - state blogs - state college blogs - taurus blogs - teen advice blogs - teenager blogs - tobacco blogs - tv blogs - vacation blogs - veteran blogs - virgo blogs - virtual blogs - weekly blogs - wingman blogs - word blogs - words blogs - writer blogs - poetry blogs - prescription blogs - sagittarius blogs - straight blogs - summer blogs - gi blogs - hooka blogs - penis enlargement blogs - vfw blogs - casinos blogs - casino blogs - web hosting blogs - hosting blogs - auto blogs - truck blogs - van blogs - suv blogs - 4 wheel blogs - harley blogs - flu blogs - diet blogs - pistols blogs - teenage blogs - lpga blogs - burnable blogs - new tunes blogs - coaching blogs - treasures blogs - trades blogs - nutty blogs - skate blogs - play 21 blogs - weather blogs - poker players - golf blogs - american blogs - football blogs - baseball blogs - hockey blogs - basketball blogs - soccer blogs - cooking blogs - recipe blogs - space blogs - 3d games blogs - barbecue blogs




blogs home